Parliamo di …

Di norma no pubblico qualcosa relativo all’attualità ma questa volte faccio un’eccezione.

WHO Officially Names Novel Coronavirus 'Covid-19', No More ...

Parliamo di … è l’argomento del giorno e ci credo 😀 !

Però non voglio parlare di come difenderci, cosa fare, chi è l’untore. Tutti argomenti che lascio al chiacchiericcio di esperti o presunti tali, di guru che scoprono l’acqua calda.

Preferisco soffermarmi su alcune considerazioni e proporre qualche riflessione.

Innanzitutto parliamo di Cina, immenso paese popolato da 1 miliardo e mezzo di persone e grande quanto l’Europa.

Se leggiamo i dati relativi al coronavirus c’è da rimanere strabiliati. Poco più di 80.000 persone hanno contratto il virus. Questo numero rapportato alla popolazione totale è zero, zero zero… Beh! Diciamo che è insignificante. Se consideriamo la città di Wuhan, paesone di quasi sette milioni di persone non è che il rapporto sia molto significativo. Facciamo anche la tara per difetto la considerazione non cambia. Come sono riusciti in questo miracolo i cinesi? Molto semplice hanno messo in quarantena tutta la provincia di Hubei e in particolare il suo capoluogo, Wuhan. Nessuno poteva entrare o uscire. In questo modo hanno evitato che la Cina diventasse un immenso lazzaretto.

Se analizziamo i nostri numeri, c’è da rimanere sbigottiti. Un numero infinitamente minore di popolazione rischia di mettere in ginocchio tutta l’Italia. Evidentemente qualcosa non ha funzionato nel contenere l’epidemia. Vuol dire che l’area a rischio non è stata sigillata a dovere, presumo, o in modo tardivo. Poi qualcuno suggerisce che il virus circolava da tempo. Può darsi ma credo cambi poco. Non siamo stati colti di sorpresa visto che in Cina c’era da oltre un mese. Quindi dovevamo sapere come agire per evitare la sua diffusione.

Infine riflettiamo sulle regole per contenere la diffusione del virus. Il famoso decalogo è un insieme di punti che tutti, indipendentemente dal momento, dovrebbero attuare. Lo dice il buon senso e una corretta pratica dell’igiene personale.

Le nuove regole sono inefficaci perché anziché consigliare le persone a restarsene per qualche settimana a casa si consente di visitare mostre – è ridicolo il discorso del contingentamento degli ingressi -, di fare viaggi in Italia e all’estero, dove siamo presi per appestati. A proposito di entrate contingentate o di distanza minima di un metro, chi controlla? Devo girare col metro e prendere a pedate il mio prossimo che si avvicina a novanta centimetri? Cerchiamo di essere seri.

Visto che i morti sono tutti, o quasi, over 65 anni, li si vuole obbligare a stare tappati in casa, come se questa fosse una fortezza dove il virus non arriva. Si dimentica che il 25% della popolazione supera questa soglia e che molti vivono da soli oppure non dispongono di una stanza e bagno personale. Ergo si dovrebbe attivare un servizio di assistenza che non esiste o sistemarli in strutture protette inesistenti. Per contro tutti i giovani possono infettarsi come vogliono. Tanto loro sono forti e robusti. Hai la febbre? Resta a casa! Tanto i tuoi familiari sono vaccinati!

E qui mi fermo.

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0 thoughts on “Parliamo di …

        1. considerazioni giuste e in accordo con la gran parte degli italiani.non aggiungo altro stiamo leggendo e sentendo di tutto e di più. siamo stanchi.

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        1. non lo so. Se ne sentono tante che si fa fatica a capire cosa serve. Certo serve prudenza ma è sperabile che sia un sentire comune. Leggendo le cronache pare di no.

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  1. Tutto esatto.
    Ma, secondo me, il fatto è che, alla fine di tutto questo pandemonio, nessuno si preoccuperà di comparare il “bollettino di guerra” del covid19 con un qualsiasi altro bollettino di una qualsiasi altra influenza (anch’essa pandemica) durante la quale, fatto importantissimo, l’economia gira lo stesso, gli ospedali scoppiano, tutti si danno la mano e in casa abbiamo il necessario per una settimana (a volte meno) e non per un mese.

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    1. tra parentesi: sono andata in posta per fare una raccomandata e ho fatto la fila fuori perché si poteva entrare solo una volta. In fila con me c’era un gruppo ben nutrito di anziani andati a ritirare la pensione. Pioveva e tirava un freddo che metà basta… Morale: se non se la beccano perché vicino ad un altro, la polmonite se la beccano per il tempaccio.
      ma daaaaiiiiii

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      1. sono i paradossi di questa emergenza. Quegli anziani a rischio polmonite -virus e/o tempo – dovrebbero rimanere in casa. Ma i soldi della pensione chi glieli porta?
        Il metro di distanza… coda chilometrica 😀

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          1. ottima fonte. Ma comunque non ha senso quella regola o indicazione. Certo chi può sta alla larga ma sono una minoranza.
            Stamattina, come gli altri giorni, ho fatto la mia solita passeggiata per comprare i giornali. A parte gli studenti felici di di fare buco autorizzato, c’erano solo anziani che camminavano ben stretti.

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          1. mah, io ho letto solo allarmismi, non informazione.

            in ogni caso speriamo che sta buriana passi perché… ne pudi minga pù 😁😁
            mi mancano le file ai semafori, i volti della gente, la stretta di mano, i metrò affollati, i turisti e… il sushi ^_^

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