Un viaggio, un incubo – sedicesima puntata

Pazientate e leggete la nuova puntata. Per chi ha perso le precedenti le può trovare qui.

Buona lettura.

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Mark rientra nel suo appartamento e si getta vestito sul letto fantasticando con quali sevizie vorrà sottoporre a Simona, quando sarà sua prigioniera. Sono sogni confusi e incerti che durano fino al risveglio del mattino.

«Slut!» è il primo commento quando riapre gli occhi.

«Slut!» ripete più volte, mettendosi in posizione eretta. «Ci vorrebbe una canna, ma non fumo per fortuna! Il residence è off. Dovrò trovare un’altra soluzione e sarà definitiva».

Si sente sporco e accaldato, ma ha bisogno di qualcosa di forte prima. Si prepara un caffè per riprendere vigore.

La giornata è piena d’impegni già scadenzati e la pratica Simona viene accantonata.

«Devo lavorare se voglio vivere» chiosa sorseggiando rumorosamente il caffè.

Una doccia veloce elimina umori e sudore che si sono incrostati sulla pelle tra il giorno precedente e la notte agitata. Indossa il vestito buono per fare colpo sui potenziali acquirenti delle polizze vita che sta piazzando con discreto successo.

È un bravo broker e molte assicurazioni gli offrono opportunità di lavoro, perché è convincente nel proporre le polizze, anche le più difficili da piazzare.

«Simona, aspettami. Tra non molto arrivo» afferma allegro, chiudendo la porta alle spalle.

Dick è inquieto. L’episodio notturno gli ha messo agitazione.

“Non è la prima volta che capita. Però stavolta ho sensazioni cattive. Quella giovane italiana” fa una breve pausa respirando rumorosamente. “Sarà giovane come sembra? Quella donna italiana ha un discreto fascino e sembra una calamita nell’attirare guai. Pare ingenua, ma secondo me non lo è. Poi quale malsana idea ha avuto di trasformare una conoscenza virtuale in una reale? Per di più si sciroppa un bel viaggetto per conoscere un tizio ambiguo. Il racconto è monco, anche se in apparenza sembra ben coordinato. Quale mistero inconfessabile mi ha nascosto? Ci sarà tempo e modo per conoscerlo. Ora concentriamoci su questo misterioso Mark”.

Secondo le sue ipotesi l’uomo deve essere qualcuno che conosce a fondo il mondo dei residence Inn Patriot, perché si è comportato con troppa sicurezza in ogni frangente.

Conosceva i punti deboli che ha cercato di sfruttare a suo vantaggio e in particolare sulle procedure operative della security. Ignorava il cambio delle serrature elettroniche e le nuove e più severe disposizioni sui controlli di chi entra nelle strutture. Queste lo hanno fregato. Essendo avvenute negli ultimi due anni, la ricerca si deve concentrare su fornitori o consulenti della security prima delle modifiche sulla sicurezza.

Dick deve farsi autorizzare per procedere nelle indagini e accedere alla documentazione.

Forte dell’autorizzazione ottenuta con qualche difficoltà, inizia a scorrere i documenti, che non sono moltissimi ma che devono essere esaminati con attenzione.

Esclude i fornitori, che non trattano nello specifico le due tematiche. Accantona in modo provvisorio altri che si interfacciano o con le serrature elettroniche o con la riorganizzazione della security. “Li riprendo in un secondo momento, se non trovo nulla d’interessante”.

Rimangono in evidenza una decina di documenti e una ventina di persone. “Dovrei farcela in poco tempo a esaminarli tutti”.

Scarta un paio di consulenti, perché nessuno di loro si chiama Mark, prima di passare al malloppo più consistente: le polizze assicurative e relativi allegati tecnici.

Sta per aprire la documentazione AIX, quando una chiamata lo distoglie e lo porta lontano dall’ufficio.

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