Il sole picchia duro e il cielo è limpido e terso dell’azzurro più bello. La TV ci dice che cambierà il tempo da mercoledì. Sarà vero? Ci credo poco ma aspetto fiducioso che la calura cessi o scemi a valori più vivibili.
Questa estate ha superato tutti i record ma questo è meglio lasciarlo alle statistiche.
Tutto bolle dall’asfalto alla testa. Aspettiamo refrigerio, se arriva, tra pacchi di ghiaccio e sbuffi imperlati di sudore.
Il mitico ghiacciolo è il miraggio ma quello lo possiamo comprare.
Il 26 agosto 2017 Scrivere creativo propose questo mini esercizio di non facile realizzazione. Infatti non scrissi nulla. Cosa che ho fatto in questi giorni. Quello che mi aveva spiazzato era l’immagine tratta dalle schermate di fondo di Windows. La sua vista mi aveva svuotato la testa.
Inventate una storia tra le 10 e le 200 parole avendo a disposizione:
– Un costume da bagno bucato
– Un drago
– La foto seguente
Ginevra era a mollo e non sapeva come uscire dall’acqua. Il costume si era rotto in un punto delicato e avrebbe suscitato la curiosità morbosa degli uomini.
Aveva provato a tenere i due lembi con una mano. Era successo un patatrac. La rottura era maggiore. Decise di rimanere finché la spiaggia non si fosse svuotata ma le mani e i piedi era diventati viola e grinzosi. Il sole picchiava forte. Pareva un drago che sputasse fuoco. “Se avessi almeno il cappello di paglia che è sotto l’ombrellone!”
Il tempo passava lento, anzi pareva fermo, mentre si spostava da un punto all’altro senza mettersi ritta. Alzò gli occhi. Ebbe un sussulto. Sopra di lei c’era un drago che volava. “Ormai sono cotta” sussurrò disperata, osservando la spiaggia. Non si svuotava mai. Pareva che tutti volessero rimanere lì.
Aveva la bocca secca, disidratata. Rischiava un colpo di sole. Non ricordava da quanto tempo fosse in acqua. “Certamente da un paio di ore” ammise con un filo di voce.
Si sentì afferrare per le spalle e scuotere. «Ginevra!» Era una voce familiare senza riuscire a focalizzare il viso. Altri due scossoni violenti. Alzò lo sguardo e vide la schermata di fondo di Windows.
Il prossimo 1 settembre vedrà l’uscita del mio libro Konnie, un racconto distopico che narra le vicende che avvengono nel 2144, cent’anni dopo la distruzione della terra per effetto dell’olocausto nucleare.
Fino al 1 settembre ore 12 è in preordine l’ebook al prezzo speciale do 0,99€. Dopo tale data il prezzo diventa quello normale di 3,99€.
In contemporanea ci sarà l’uscita anche del cartaceo al prezzo di 7,99€. Questo resterà fino al 10 settembre. Dopo tale date il prezzo di copertina sale a 9,99€. Quindi per chi ama la carta ha dieci giorni per averlo a prezzo scontato.
Sono passati cento anni da quando il mondo si è autodistrutto con un’insensata guerra atomica. Tutto era cominciato vent’anni prima, nel 2024, con guerre regionali in Europa, in Medio Oriente, in Africa. Poi le scaramucce hanno innescato altri incendi in Asia e in America centrale. E il fuoco è divampato ovunque. L’industria della guerra prosperava sfornando munizioni, armi sempre più letali, droni guidati da quella che con grande pompa chiamavano Intelligenza Artificiale, AI per tutti. Pochi si arricchivano col sangue di molti innocenti.
Poi è stato un tutti contro tutti esiziale. All’inizio è stata qualche atomica tattica, che di tattico ha avuto solo il nome, perché le aree contaminate sono cresciute mese dopo mese, anno dopo anno. Alla fine il botto finale ha chiuso la partita nel 2044. La contaminazione radioattiva ha raggiunto valori insopportabili. Dieci e oltre sievert in ogni parte del globo terrestre senza eccezioni di sorta. La gente ha cominciato a morire tra atroci sofferenze, gli animali a sparire. I più ricchi si sono rifugiati nei propri bunker atomici per non morire come mosche sulla carta moschicida. I meno fortunati invece sono morti. Le città sono diventate luoghi spettrali dove la natura ha ripreso il sopravvento, cominciando a sgretolare tutte le opere umane.
Amelia e Alfredo con un gruppo di pacifisti dopo essersi sgolati contro le scelleratezze della guerra hanno deciso di costruire una città sotterranea per salvare le persone accomunate da un ideale di pace e concordia. ideale: pace e concordia. Hanno realizzato una specie di Città del Sole sotto terra, simile a quella idealizzata da Tommaso Campanella molti secoli prima. Il posto individuato è sotto le montagne tra Veneto e Alto Adige. Sono riusciti appena in tempo a finirla e rifugiarsi lì nel 2044, quando il mondo è collassato distrutto dall’insensatezza di chi stava al potere.
Per chi volesse leggere il resto usi il link sopra.
Giusto dieci anni fa, era il 17 agosto 2016, era stata presa un bella iniziativa da parte di due blogger, che adesso non sono più raggiungibili Silvia Algerino e Nadia Bnaudi. Si trattava di rispondere a tre semplici domande. Anche se in agosto le attività sul web sono sempre ridotte, ho partecipato a questa iniziativa. leggendo il post di Marco Freccero.
Ripropongo del post pubblicato su suo tempo sul mio blog le tre domande.
1 – Quali sono i 3 motivi che ti spingono a leggere?
Solo tre? Va bene, ho promesso di essere serio.
Leggere mi piace. Credo d’averlo scritto un altra volta ma fin da piccolo, tre o quattro anni leggevo il Corrierino dei Piccoli alla rovescia, ovvero capovolto 😀 Naturalmente io non lo ricordo ma l’ho sentito raccontare tante volte da mia madre e mia sorella. Però quando ho cominciato a far di conto, leggere per me era un piacere che mi dava una grande soddisfazione. Ancora oggi non ho smesso. Sono un peccatore incallito?
Leggere mi ha consentito di crescere e maturare, di soddisfare la mia curiosità di lettore. Ero scarso in italiano ma la lettura mi ha consentito di migliorare la mia scrittura. Leggere ha attivato quel processo, per cui ancora oggi, sono curioso di apprendere. In quale girone infernale Dante mi sbatte?
Sono un lettore compulsivo. Non so più dove mettere i libri. Gli ebook non mi danno la stessa adrenalina del cartaceo, anche se ne ho un discreto numero. Leggere è quasi una droga. Un paio di pagine alla sera mi fanno addormentare sereno. Un paio alla mattina mi mettono di buon umore. Immagino che il diavolo non mi voglia nel suo inferno 😀
Quali sono i 3 libri che consiglieresti a chi non legge?
Bella domanda! Ma visto che ho tenuto a bada la voglia di fare battute, vengo al sodo
1- Le cosmicomiche di Italo Calvino
2- la trilogia degli antenati – Il barone rampante, Il visconte dimezzato, il cavaliere inesistente – di Italo Calvino
3 – Tutte le opere di Gianni Rodari
In effetti la lista sarebbe lunghissima ma mi sono moderato.
Quali sono le 3 azioni che identifichi con il peccato?
bestemmiare – non pensiate che sia un cattolico praticante ma odio sentire bestemmiare
egoismo – non sono un altruista, anzi, ma il pensare solo a se stesso non riesco a sopportarlo.
mancanza di valori – in una società che rotola sempre più in basso per la mancanza di valori, ideali lo vedo come un peccato
Un tempo, non più tardi di venti o trent’anni fa, a ferragosto si era soliti ascoltare la banda del paese che con fiati, archi e tamburi storpiava le arie delle opere oppure qualche marcetta allegra.
Adesso il concerto è più cacofonico accompagnato da luci psichedeliche, perché gli ottoni sono stati sostituiti dalle sirene d’allarme dei nostri impianti.
È vero che le persone non si sentono più sicure, visto il battage quotidiano di TV e giornali, e quindi si dotato di sistemi d’allarme. Però una cosa non la capisco. Perché sperperare diverse migliaia di euro, quando va bene, per installare qualcosa di scalcinato e poi non curarsi di controllare il motivo per cui suona. Sì, perché questi impianti abbandonati a se stessi fanno sentire la loro voce per ore prima di zittirsi per esaurimento della batteria.
Qualche anima candida pensa che sia un deterrente, perché il ladro scappa a gambe levate sentendo la sirena suonare. Queste persone dovrebbero fare un bagno di realtà, perché se il ladro ha deciso di attaccare la tua abitazione non è il suono sguaiato di una sirena che lo fa desistere.
A parte altre considerazioni sul tema che ve le risparmio, spero che il vostro ferragosto sia sereno e meno caloroso di quello che hanno annunciato.
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